Il guerrilla marketing si intreccia con la street art: è una campagna realizzata per Amnesty dall’agenzia londinese Brothers and Sister in collaborazione con il collettivo tedesco d’artisti di strada Mentalgassi.
Troy Anthony Davis ha trascorso negli Stati Uniti 19 anni nel braccio della morte accusato d’omicidio nonostante si fosse sempre dichiarato innocente. Nel corso degli anni, sette dei nove testimoni che lo fecero condannare ritrattarono la loro versione ma, nonostante i forti dubbi sulla sua colpevolezza, il giudice ha comunque deciso di procedere attivando le procedure per l’esecuzione.
La campagna dal nome “Making the invisible visibile” (rendere visibile l’invisibile) ha invaso le strade di Londra con un unico poster lenticolare che appare e scompare camminando per i marciapiedi della città. Questo tipo di comunicazione rappresenta anche una metafora volta a fare chiarezza sui casi poco chiari della giustizia.
FONTE: NinjaMarketing
martedì 21 dicembre 2010
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
I più letti negli ultimi 30 giorni
- Nel programma sono presenti inserimenti di prodotti a fini commerciali...
- DOVE E' FINITO IL RISPETTO?
- IL MARKETING STUPRATO ( nuovi commenti)
- QUALCUNO MI SPIEGA QUESTO PRODOTTO?
- LA LEGGENDA DEL CONSULENTE
- AZIENDE "PEOPLE ORIENTED"
- IL MARKETING DIGITALE IMPATTA SUL BUSINESS?
- LA STRATEGIA DELL'OCEANO BLU
- IL NUOVO RUOLO DELLE RP NELLE RELAZIONI DIPLOMATICHE
- IL CASO KERAKOLL4TALENT


Nessun commento:
Posta un commento