venerdì 26 giugno 2015

COME ESSERE UN SUPERBRAND

Cosa rende una marca davvare speciale? Quali sono i fattori che portano i consumatori a considerare un brand un lovebrand?  Se lo sono chiesti  l'agenzia Superbrands, Astarea e Demoskopea valutando con un'indagine come 500 consumatori percepiscono 22 tra le 250 maggiori marche presenti sul mercato italiano.
Cinque sono i fattori risultati determinanti:

FIDUCIA: godere della fiducia significa avere dei consumatori disposti a consigliare il tuo nome ai propri amici e conoscenti


LEADERSHIP: significa avere la capacità di diventare ed essere un punto di riferimento in una determinata categoria merceologica

DIALOGO: i consumatori premiano le marche collaborative diceva Kotler e questa indagine conferma l'efficacia di un attegiamento social 

CSR: i consumatori forse non sono ancora pronti a premiare al 100% le politiche di csr delle aziende ma se percepiscono strategie atte a migliorare la propria qualità di vita la marca acquista subito punti di appprezzamento rispetto ai competitors

DINAMISMO: più che la quantità dei nuovi prodotti immessi sul mercato, ciò che vince agli occhi dei consumatori è la qualità di questi o meglio la capacità di un brand di anticipare e scovare bisogni latenti. 

Michele

Fonte: EventReport

martedì 19 maggio 2015

Cosí parló Philip Kotler

Venerdi ho avuto la grande fortuna di assistere ad una vera e propria lezione sul Marketing 3.0 del Maestro Philp Kotler grazie al quale oggi faccio il lavoro che amo.
Di seguio vi riporto i passaggi secondo me piú significativi.
Buona lettura
Michele

"KOTLER:

Dobbiamo passare da un marketing tradizionale verso quello digitale. Questo vuol dire elimimare la Tv ma integrarlo.

C'é una nuova iper competitivitá. Se fai un prodotto te lo copiano sicuro. Un prodotto resta unico per sempre meno tempo. Bisogna costruire storie dietro ai prodotti perché quelle si copiamo meno facilmente.

I consumatori possono cambiare le loro scelte e sempre piú si informeranno se un'azienda é buona al di la dei prodotti (responsabilità sociale). Sono sempre piú competenti, possono sapere tutto di voi.

Fatti queste domande:

sei bravo a trovare nuove opportunitá?
Utilizzi ricerche di mercato e dati analitici sul mercato?
Avete innovato qualcosa?
Pensate che il brand sia capito e percepito bene?
La forza commerciale é gestita bene, in modo efficiente?
State gestendo i canali di distribuzione in modo efficace?
La vostra strategia marketing funziona?
Siete organizzati bene tra le diverse funzioni?
Avete un buon piano di responsabilità sociale?

Ci sono opportunità in mercati maturi? Si . Strabucks ha cambiato il modello, Zara ha cambiato il modello...

Stiamo attenti alla sharing economy. Perché ognuno di noi deve avere un tagliaerba quando puó prenderlo dal vicino...

Il marketing serve per organizzare al meglio le vendite.La forza vendita non puó essere efficaci se non hanno informazioni sui clienti e ci vuole qualcuno che gli orienti.

Se non avete fan ma avete solo persone che comprano i vostri prodotti allora non andrete molto avanti.

Il marketing crea consapevolezza nei consumatori. Se conoscono il nostro brand possiamo creare preferenza per noi, guidare le loro scelte.

Focus del marketing :
2010-2015 value and values oreintation
2015-2020 co-creation and crowdsourcing (fidelizzare i clienti, creare una comunità)
2020-2030 corporale social responsability

Cosa determina la qualitá marketing in azienda? Il Ceo! In base a quanto crede nel marketing e lo ascolta. Questi sono quattro tipi diversi di CEO:
1P Ceo (associa il marketing alla mera promozione/pubblicità)
4P Ceo (valuta tutti gli aspetti del marketing mix)
STP ceo (si chiede davvero chi sono i segmenti di target)
ME CEO (marketing is everything)
Tutte le più grandi aziende al mondo sono guidate da ME CEO. "

mercoledì 25 marzo 2015

10 COSE CHE HO IMPARATO SUL CONTENT MARKETING

Oggi voglio raccontarvi in modo breve ma efficace (spero) 10 cose che ho capito su come impostare una strategia efficace di content marketing. 

1) Individuare il target e se necessario scomporlo in nicchie
2) Selezionare gli argomenti di interesse di ogni singola nicchia di target
3) Capire quale linguaggio utilizzano sui social (#hahstag) e nei motori di ricerca (keywords)
4) Calcolare bene le distanze tra ciò che tu vuoi (devi) comunicare e ciò che interessa al target
5) Analizzare come il tuo target conversa rispetto ai temi selezionati indipendentemente dalle relazioni instaurate con il tuo brand o i competitors
6) Chiedersi sempre se i contenuti creati sono realmente diversi da quelli già a disposizione degli utenti-target
7) Monitorare i tempi e le modalità di reazione del target con  i contenuti proposti 
8) Organizzare i contenuti in un piano editoriale
9) Prestare attenzione ai "format" con cui vengono diffusi i contenuti
10) Fare in modo che ogni canale abbia una propria strategia di content marketing perfettamente integrata ed ordinata con gli altri mezzi a disposizione

Michele



 

giovedì 26 febbraio 2015

PARLANDO DI CRISIS MANAGEMENT 2.0

Oggi pomeriggio ho avuto l'onore di rappresentare Assorel gestendo un workshop dedicato al "Crisis Management 2.0" durante il Global Summit Marketing & Digital.


Devo dire che in una manifestazione già così ricca di spunti e contenuti interessanti mi ha davvero sorpreso vedere la sala piena di persone deiderose di capire "se e come" sia possibile sfuggire, gestire o risollevarsi da una crisi di immagine iniziata sui social media.  Questa partecipazione così numerosa mi ha stupito ma è stato uno stupore piacevole poichè troppe volte le Relazioni Pubbliche vengono considerate come roba vecchia e in quanto tale non compatibile con le dinamiche del web 2.0. Io invece sostengo da anni il contrario e il social caring è proprio uno di quei punti di contatto in cui gli skills maturati in ambito PR possono rilevarsi vitali per scongiurare la trasformazione di un singolo commento negativo in una vera e propria crisi. 
Quindi, grazie di cuore a tutti coloro che hanno scelto di partecipare al mio workshop e se volete sapere cosa vi siete persi segnatevi queste canzoni su un foglio e tenetele a fianco del vostro computer, vi serviranno :-)

- Open your eyes
- What's going on
- Who said?
- Don't go with the flow
- Repeat till overload 
- Think Twice 
- Shut your mouth
- Can't stop
- Brand new day 


 

martedì 3 febbraio 2015

LA MIGLIOR CAMPAGNA DURANTE IL SUPERBOWL 2015

Come ogni anno gli occhi di mezzo mondo sono stati puntati nei giorni scorsi sul SuperBowl. E come ogni anno c'è una campagna che per distacco supera tutte le altre con quasi 2 MIL di visualizzazioni in pochi giorni ed un hashtag costantemente piazzato nei trending topics di Twitter in USA.
Si tratta di #likeagirl, una pubblicità, creata dal brand Always di prodotti per l’igiene femminile, che critica il concetto per cui “Correre come una ragazza” o “Lanciare come una ragazza” significa atteggiarsi in modo stupido, o essere deboli o inefficaci. 
Molte volte si parla di storytelling e di capacità di raccontare il proprio brand attraverso storie che ci emozionano e nelle quali possiamo identificarci. Ebbene in questo spot, dove il brand compare solo negli ultimi secondi e dei prodotti non c'è nemmeno una traccia, potete trovare un esempio concreto di cosa significhi fare davvero comunicazione. 
Michele