venerdì 7 novembre 2014

QUANDO IL COMMUNITY MANAGER NON LEGGE I GIORNALI

Solitamente su questo blog mi piace premiare ed elogiare le migliori strategie e campagne di marketing e comunicazione. Oggi però dopo aver notato in poche settimane due grossolani errori di social media marketing da parte di brand insospettabili per blasone e professionalità, non posso non postarvi queste due immagini.




Cosa sono? Sono due post pubblicati recentemente da Nivea e Vanish nelle rispettive pagine Facebook.  Apparentemente non contengono errori di forma o contenuto ma ciò che secondo me è particolarmente grave (considerando l'importanza dei brand in questione) è l'aver completamente sbagliato i tempi di pubblicazione di questi contenuti.
Il post Nivea tutto cosparso di piume è stato pubblicato ieri, a pochi giorni di distanza dal caos creato dalla vicenda Monclair Vs Oche.  Quello di Vanish invece è stato addirittura sponsorizzato nel bel mezzo delle tragiche alluvioni che si sono abbattute in Liguria.
Ora, mi chiedo: chi gestisce queste pagine leggi i giornali, guarda i tg, frequenta twitter?
Ok che il real time marketing va di moda, ok che nelle aziende e nelle agenzie si lavora sempre di corsa,  ma forse con un pò di attenzione e buon senso  si eviterebbero certe uscite "poco fotunate" che appannano le efficaci strategie di branding che da sempre caratterizzano Nivea e Vanish.
Scusate lo sfogo,
Michele

venerdì 3 ottobre 2014

LA FORZA DELLA COMUNICAZIONE IN REAL TIME

Dopo gli storici casi del Superbowl di qualche anno fa o delle più recenti campagne capaci di viralizzare il proprio brand ironizzando sul morso di Suarez durante gli ultimi mondiali di calcio.. torna di prepotenza la tecnica del marketing in real time.
 E' il caso Kit-Kat che ha saputo sfruttare con grande astuzia tutta l'attenzione mediatica che si è creata in queste settimane attorno al nuovo iPhone6.

Guardate qua che tweet meraviglioso! 28.000 retweet!|!!
Michele


Nell’ultima settimana, l’argomento principale dei social network è il neonato iPhone 6 Plus, spesso solo 7,1 mm, talmente sottile che si piega se tenuto nella tasca anteriore dei pantaloni. Tantissimi utenti hanno fatto circolare video, immagini e commenti sulla “cattiva innovazione” del prodotto e tantissime aziende hanno preso a “sfottere” Apple. Kit Kat in testa, con il suo “we don’t bend, we #break”. Quasi 28.000 i retweet. - See more at: http://www.foodweb.it/2014/10/kit-kat-sfotte-apple-si-spezza-non-si-piega/#sthash.3FdHG1Yb.dpuf

martedì 16 settembre 2014

SI PUO' COMUNICARE IN TUTTA EUROPA CON LA STESSA LINGUA?

Molte volte mi chiedo quanto se sia realmente possibile ed efficace sviluppare delle campagne rivolte a più Paesi e popolazioni diverse utilizzando lo stesso linguaggio. La risposta arriva da questa bellissima campagna di ambient marketing commissionata dalle ferrovie francesi a Tbwa Paris in cui il famoso concetto di "glocalizzazione" è rappresentato in tutta la sua potenza. L'agenzia infatti è riuscita ad utilizzare il medesimo codice comunicativo in più città europee valorizzando allo stesso tempo le caratteristiche socio-culturali delle stesse. Un esperimento davvero interessante.
Michele

venerdì 29 agosto 2014

RIFLESSIONI SUL RAPPORTO BLOG-AZIENDE

Dal 12 al 14 settembre si svolgerà a Rimini la nona edizione della BLOGFEST, il primo e unico punto d’incontro che unisce tutto ciò che gravita attorno ai social network, ai blog e alle community web. Tre giorni nel corso dei quali gli utenti dialogano, creano e condividono, sia che utilizzino la rete per diletto che per lavoro. Le sei aree di interesse di questa edizione sono: ECONOMY, FASHION&BEAUTY, FOOD, KIDS e MEDIA. 
Da diversi anni ho la fortuna di osservare questo mondo sia come blogger che come digital pr e devo dire che la crescita complessiva di questo movimento mi fa davvero piacere. Ovviamente non si può certo dire che in questo percorso di sviluppo sia tutto rosa e fiori. Purtroppo esistono dei blogger ancora poco consapevoli del proprio ruolo e dall'altro lato esistono ancora molte aziende che pretendono di impostare una relazione uni-direzionale con i blogger convnite che sia possibile "comprare un'opinione".  Tuttavia chi cura oggi le relazioni pubbliche di un'azienda o brand sa bene che  i blogger rappresentano a tutti gli effetti una nuova categoria di stakeholder e che come tale va capita e valorizzata nel modo giusto. L'opinione di un blogger rispetto ad un qualsiasi argomento  è proprio quella che i suoi lettori aspettano e cercano ed è la cosa che differenzia il blog da un qualsiasi portale di informazione. Pretendere di scavalcare o condizionare questa libertà di pensiero si traduce in collaborazioni complicate, richieste eccessive di retribuzione e quel che è peggio post asettici dal bassisimo livello di coinvolgimento e di interattività. 
Michele



http://www.fashioncamp.it/





mercoledì 23 luglio 2014

L'INCREDIBILE CAMPAGNA DI BRITISH AIRWAYS

Questa campagna ha qualcosa di incredibile... Siamo su livelli di complessità mai visti prima in termini di realizzazione del progetto. Non so quanto il "format" proposto sia replicabile in altri contesti ma di certo siamo davanti ad un ottimo esempio di come tecnologia e creatività insieme possono innovare il mondo dell'advertising più tradizionale. 
Michele

venerdì 4 luglio 2014

COSA VUOL DIRE "INNOVARE"?

Per quelli che come me vivono una specia di adorazione pagana nei confronti di Steve Jobs non sarà difficile riconoscere il valore sociale ed economico legato all'innovazione. Il buon Steve sosteneva: "L'innovazione è ciò che distingue un leader da un follower." ed ha dimostrato con i fatti quanto questa teoria sia vera. Ma che cosa possiamo definre come reale innovazione? 
Ieri ho assistito ad un interessante incontro sul tema in cui mi è stata mostrata questa definizione:

"L’innovazione è il processo attraverso cui una impresa, combinando in maniera originale idee imprenditoriali, tecnologie, forme organizzative e modelli di business, sviluppa un bene o servizio prima non esistente (almeno in quella configurazione) e tale da modificare
in maniera significativa la vita dei potenziali fruitori.
(Provasi) "


Bene io credo che l'ultima frase contenga il nocciolo della questione. Per innovare davvero ci vuole coraggio, visione e bisogna saper rompere l'equlibrio prestabilito in cui si trovano i bisogni latenti dei nostri utenti target. 
Alcuni esempi di brand davvero innovatori? 
Apple, Microsoft, Swatch, Nintendo, Ikea, Mc Donald's, RyanAir, IngDirect, Red bull, Bialetti  eccc. 




@MicheleRinaldi

giovedì 26 giugno 2014

IL MARKETING IN REAL TIME

L'incredibile e grottesco episodio del morso di Suarez durante l'ultima sfortunata partita della nazionale italiana di calcio porta alla ribalta una tecnica di marketing virale molto interessante: osservare da spettatori interessati un evento seguito dal proprio target ed essere pronti per sfruttare ogni minimo dettaglio al fine di creare complicità con i propri fan o potenziali follower.  Dopo l'ormai mitico caso "Oreo" al Superbowl di un paio d'anni fa ecco le migliori interpretazioni del "morso" fatte dai brand.








 Queste tecniche funzionano davvero? Guardate voi stessi sotto ogni post/tweet i risultati di engagement ottenuti! 
Michele

martedì 17 giugno 2014

GRANDE CAMPAGNA SOCIALE DI VOLKSWAGEN

Siamo ad Hong Kong in una serata come tante, in un cinema come gli altri, ma solo all'apparenza. Guardate che meravigliosa idea hanno avuto in Volkswagen per comunicare l'importanza vitale di prestare attenzione alla strada durante la guida. Straoridnario!
Michele

martedì 10 giugno 2014

LO STORYTELLING DI SEAT IBIZA

Da sempre sostengo che nella comunicazione commerciale dei giorni nostri i migliori risultati si possano ottenere mixando con creatività ed intelligenza i diversi media a disposizione. Un caso molto recente e secondo me molto ben congeniato è la campagna "30 cose da fare a trentanni" ideata da Lowe Pirella per celebrare il 30° anniversario di Seat Ibiza. 
30 anni sono considerati il punto di svolta della vita di ognuno di noi, la soglia oltre la quale si deve crescere e mettere la testa a posto. Così i 30 anni diventano anche il limite ultimo per divertirsi davvero, con un pizzico di sana follia. Questo è il concept creativo che ha generato un media plan composto da  radio, affissioni e web e che ha visto un interessante sviluppo social  con  un concorso che si concluderà con la realizzazione di un online video. (http://30cosedafare.it/ )


Se è vero come è vero che per avere successo le storie devono essere autentiche, credibili, apparire semplici e in accordo con ciò che pensa il target credo che questa rappresenti un ottimo esempio di come applicare la tecnica dello storytelling per guadagnare l'attenzione del target. 
Michele


martedì 20 maggio 2014

CEO PERSONAL BRANDING

Da diverso tempo si parla di "Personal Branding" come condizione indispensabile per poter diventare uno stimato professionista nel proprio ambito lavorativo.  Questa tendenza all'utilizzo dei social media per esprimere la propria personalità e le proprie competenze si sta allargando sempre di più fino a coinvolgere quella che notoriamente è la più alta carica aziendale: il CEO.  Oggi dovremmo quindi aspettarci che tutti più grandi manager siano in prima linea nell'uso dei social media ma questa affermazione è più facile da dirsi e più difficile da farsi. Non esiste infatti una bacchetta magica da acquistare sul mercato in grado di conferire un social "allure" invidiabile e di rapida costruzione. Tuttavia esistono delle modalità di comunicazione grazie alle quali alcuni top manager internazionali hanno ottenuto grandi risultati.
La testata Mark Up ad esempio cita  "Richard Branson, fondatore di Virgin Group.  Branson è uno degli influencer più seguiti in rete, complice il suo saper essere personaggio. In poche parole: è brand di sé stesso e del gruppo che rappresenta." 
 Oppure ci porta l'esempio di:  " Muhtar Kent, chairman of board di The Coca-Cola Company, che da LinkedIn raccoglie collegamenti e divulga informazioni con beneficio suo e della multinazionale di Atlanta". 
Per restare in Italia invece vi ripropongo il caso Kerakoll in cui il CEO Gian Luca Sghedoni è diventato protagonista di una bellissima campagna di recruitment atta alla ricerca e valorizzazione di giovani manager di talento. 
Ma cosa hanno in comune questi tre esempi? Secondo me due aspetti fondamentali: l'approccio strategico allo strumento social ed una presenza continuativa ed estremamente trasparente. 
Michele



 





venerdì 9 maggio 2014

FIAT ED IL NUOVO SPOT NOSTALGIA

Sarà che il mondiale brasiliano è ormai alle porte, sarà che per molti italiani sentire la voce di Bruno Pizzul fa sempre un certo effetto o forse sarà perchè quella strana coppia mi fa una gran tenerezza, ma questo spot per me è perfetto!


Anche analizzandolo in chiave marketing non posso che trovargli questi pregi: 
- è perfettamente centrato sul target
- è in linea con il posizionamento del brand
- è terribilmente "pop" ed "italiano"
- si presta a numerossisime parodie che sono sicuro non tarderanno ad arrivare

Complimenti ai creativi di Leo Burnett!
Michele

venerdì 2 maggio 2014

BARILLA INSEGNA IL MARKETING AGRO-ALIMENTARE

Barilla ha lanciato da poco tempo “guardatustesso.it”, una piattaforma digitale che integra servizi Google (Maps e Street View) e video di National Geographic Channel, e consente di entrare virtualmente in prima persona nella filiera di produzione dei sughi: dalla raccolta delle materie prime nei campi, passando per la produzione fino al prodotto finito.  Si tratta del primo caso in Europa per il mondo agroalimentare in cui il consumatore potrà visionare l’intera filiera produttiva, entrando virtualmente in uno stabilimento con Google Street View.
Che dire rispetto a questa iniziativa... guardetevi il sito e ditemi se non siete invogliati a proseguire il viaggio a ritroso nella filiera. Ancora una volta dopo il "mulino che vorrei", "iPasta",  "il pasta day" ecc.. la storica azienda di Parma detta legge nel marketing agro-alimentare e non solo. Chapeaux!
Michele





martedì 15 aprile 2014

PERCHE' FACEBOOK NON BASTA PIU'

Qualche giorno fa mi è apparso su Facebook questo annuncio sponsorizzato.

 
Cosa c'è di strano vi domanderete. Leggete bene il contenuto. Mellin è una di quelle marche che ha capito come il futuro del social media marketing non può e non potrà più essere facebookcentrico. Ha capito che investire unicamente per cercare di costruire una brand page su questo o quel social network significa assumersi un rischio troppo elevato. Quale rischio? Quello di perdere da un giorno all'altro tutti i contatti sviluppati nel tempo! Eh si perchè i contatti che avete conquistato su Facebook, non sono dei vostri contatti reali ma sono di Facebook. Ecco perchè secondo la mia modesta opinione Mellin ha imboccato la strada giusta. La marca ha capito che Facebook non può bastare e sta lavorando per utilizzare Facebook come altoparlante di un progetto ben più ampio e strutturato, ovvero la costruzione di una community reale di consumatori affezionati alla marca. Una community i cui tassi di interazione non dipendono da alcun algoritmo viziato,  in cui gli utenti non ti lasciano un semplice ed anonimo "like", ma un dato più personale come la propria email.  Come sostiene il buon Gianluca Diegoli: "chi legge le tue email è il tuo vero fan". Ecco perchè, per me,  oggi Facebook non basta più.
Michele
 

martedì 1 aprile 2014

IL PRODOTTO CHE ARRIVA DAL FUTURO

Qualche giorno fa ho partecipato a #livingMoverio, un evento a dir poco coinvolgente dedicato alla prova dei nuovi occhiali intelligenti Epson Moverio BT- 200.


Questo prodotto venuto dal futuro sarà in vendita dal prossimo maggio ed è riuscito a trasformare  la realtà aumentata in un'esperienza capace di trasformare il proprio lavoro, il tempo libero e altre attività quotidiane.
Grazie alle applicazioni che presto saranno scaricabili dal Moverio Apps Market si potranno eseguire una serie infinita di compiti e attività tra cui:
- fare manutenzione senza conoscere il prodotto da riparare
- tradurre i cartelli scritti in altre lingue
- cucinare guardando come si fa con l'aiuto dello chef
- guardare un film o giocare in qualunque luogo e in totale privacy.
Io ho trovato questo prodotto veramente pazzesco per le enormi potenzialità di penetrazione sia in ambito consumer sia in ambito business to business. Ora non resta che attendere e vedere quali aziende sapranno per prime creare delle esperienze di engagement tenendo gli occhi degli utenti incollati al proprio brand.
Michele


https://it-it.facebook.com/Epson.Italia

https://it-it.facebook.com/Epson.Italia
https://it-it.facebook.com/Epson.Italia

venerdì 21 marzo 2014

TEORIA E PRATICA DELL'EMAIL MARKETING

In questi giorni sto cercando di riflettere e ragionare sull'email marketing sforzandomi di capire se e come questo strumento possa rivelarsi davvero efficace. In fondo come dice Gianluca Diegoli (@gluca) nei suoi corsi DigitalUpDate: "Chi vi legge dall'email è il vostro miglior fan". Tutti gli esperti del settore concordano nel dire che non esistono "segreti" ma che per aver successo in questo campo è sufficiente creare contenuti di qualità per il nostro target e declinarli in email che le persone abbiano voglia di leggere. Hai detto niente! La questione è che per ottenere questo risultato non bastano un pò di creatività e passione per la scrittura. Gli apsetti da considerare e le variabili da inserire nel vostro piano strategico di email marketing sono molteplici e ovviamente variano in funzione del target di riferimento. Inoltre è fondamentale non trascurare il fattore "tempo", condicio sine qua non per ottenere dei risultati con questo strumento.
Per fortuna in mio e vostro soccorso è arrivato un libro, uno di quelli che se lavori nel mondo mark-com non puoi non leggere. Si chiama "Email marekting in pratica" è edito da Apogeo ed è scirtto da Alessandra Farabegoli, una certezza!
Seguendo passo passo le pagine di questo libro scoprirte che le newsletter se ben costruite funzionano davvero.  Buona lettura!
Michele

venerdì 14 marzo 2014

QUANDO I SOCIAL INCONTRANO IL SOCIALE: #NUTRIAMOILFUTURO

Questa settimana vi segnalo un'interessante iniziativa proposta da Fondazione Mediolanum Onlus 
Si tratta del nuovo bando  “Nutriamo il futuro”, rivolto alle organizzazioni no profit per progetti dedicati all’alimentazione, al nutrimento e al sostentamento dei bambini  presenti su tutto il territorio nazionale, oppure in altri contesti internazionali in difficoltà.  Il progetto è interessante anche in chiave marketing perchè oltre ad avere una valenza "sociale" molto preziosa, utilizza web e social  per selezionare i 3 progetti destinatari dei 250.000€ di fondo previsto per questa iniziativa.  I progetti infatti verranno votati online, allargando così il processo decisionale di assegnazione del contributo, attraverso la registrazione al sito www.fondazionemediolanum.it e si potrà avere diritto fino a 5 voti, attribuibili ad un numero di progetti compresi tra 1 e 5.  Anche i social network ovviamente faranno la loro parte in qualità di efficaci altoparlanti per condividere e consigliare i progetti  all'interno della propria rete sociale. La partecipazione all’iniziativa da parte delle organizzazioni no profit è totalmente gratuita
Qui sotto trovate il video che racconta l'iniziativa.
Michele

 

venerdì 7 marzo 2014

MARKETING DI FRONTIERA

Ci sono volte in cui mi rendo conto che lo sforzo di pensare, creare e produrre un prodotto innovativo ad ogni costo  conduca gli uomini di marketing a perdere la via maestra e smarrirsi così in un sentiero altamente scivoloso. E' questo il caso del nipponico Ravijour, il reggiseno che si apre solo se chi lo indossa manifesta i sintomi dell’innamoramento. Pensate sia uno scherzo? Assolutamente no. 
Guardare per credere. 


Ebbene si. Siamo di fronte ad un prodotto vero e proprio basato su test "scientifici" (così dicono) e investimente tencologici importanti. Tuttavia, ho come la sensazione che portarlo al successo non sarà un'impresa da poco. Voi cosa ne pensate?Vi convince il prodotto?
Michele 

venerdì 28 febbraio 2014

IL CASO KERAKOLL4TALENT

In questi giorni mi è capitato di notare sui principali quotidiani nazionali una campagna pubblicitaria dall'altissimo valore contenutistico, in grado di trasmettere a chiunque un senso di ottimismo e fiducia verso il futuro.  No, non è la solita campagna  strappa lacrime che contiene un sogno irrealizzabile, bensì una campagna creata da un'azienda pazzesca (Kerakoll.. ndr) che offre una concreta opportunità di rilancio ai nostri giovani italiani celebrando la cultura del talento.




Siamo di fronte ad una campagna veramente ben studiata. La headline esprime in tre parole l'essenza del progetto kerakoll4talent.com  utilizzando per altro un linguaggio ben conosciuto al target da raggiungere. La bodycopy contiente un messaggio meraviglioso: "Cerco neolaureati privi di esperienza ma ricchi di talento" ma soprattutto il manager che vedete apparire nella fotografia non è il solito tizio sconosciuto recuperato in qualche banca immagini ma @lucasghedoni, l'amministratore delegato dell'azienda. 
Insomma credo sia doveroso fare pubblicamente i più sinceri complimenti a Kerakoll per il coraggio, la creatività e la determinazione con la quale sta portando avanti questo progetto che credo aiuterà lo sviluppo futuro dell'azienda molto più di qualsiasi adv di prodotto. 
Michele 

venerdì 14 febbraio 2014

GLI APPUNTAMENTI PIU' INTERESSANTI DELLA SOCIAL MEDIA WEEK

Per tutti gli appasionati e gli addetti ai lavori del magico mondo dei social media torna la prossima settimana l'edizione 2014 della Social Media Week di Milano. Ho dato un'occhiata al programma e secondo me questi sono gli appuntamenti più interessanti. 



17/2 - 11.30
Fare centro in rete: catturare l’attenzione del consumatore e accompagnarlo all’acquisto
Hosted by: Yahoo! at Galleria Vittorio Emanuele II (Urban Center)
17/2 - 14.30
Quando il metodo diventa prodotto: Come i social media e la tecnologia digitale creano un nuovo sistema di valori
Hosted by: SMW Milan at Galleria Vittorio Emanuele II (Urban Center)
18/2 - 15.30
Mobile strategy in un mondo iperconnesso. La responsive experience per la Rete di una società in movimento
Hosted by: SMW milan at Mondadori Duomo, spazio eventi 3º piano
18/2 - 18.30
Digital e mercati esteri: un'opportunità per le aziende italiane
Hosted by: Connexia at Connexia
19/2 - 09.30
Igersacademy: Instagram, raccontare e raccontarsi per immagini
Hosted by: Europ Assistance at Life Park Protection Store - Europ 
19/2 - 09.30
Coinvolgere i consumatori con lo storytelling nell'era dei Social Media
Hosted by: The Coca-Cola Company at Galleria Vittorio Emanuele II (Urban Center)
19/2 - 11.30
La moderazione dei contenuti: Social Media Policy, aspetti legali e scenari pratici in azienda
Hosted by: SMW Milan at Galleria Vittorio Emanuele II (Urban Center)
19/2 - 18.30
Social TV: l'audience ha un audience
Hosted by: SMW Milan at Palazzo Reale (Sala Conferenze)
21/2 -09.30
Saremo mai pronti per le #SocialHR? Domande aperte per lavoratori iperconnessi e professionisti Risorse Umane  
Hosted by: SMW Milan at Galleria Vittorio Emanuele II (Urban Center)
Enjoy! 
Michele  

venerdì 7 febbraio 2014

CAMBIANO LE VENDITE TRAINATE DALL'ECOMMERCE

La facilità di accesso alla rete, la crisi che spinge i consumatori dove il loro potere d'acquisto sembra essere maggiore,  la penetrazione di smartphone e tablet in ogni fascia della popolazione, sono i fattori sociali che influenzano in maniera determinante la crescita dei sistemi di vendita basati sui siti e-commerce.  Un numero su tutti: + 15% dal 2012 al 2013. Questa è la percentuale di crescita del commercio elettronico a valore in Italia prodotto da acquisti da siti nazionali e stranieri. E non solo, a vedere queste infografiche sembra che il fenomeno non sia più limitato a turismo ed assicurazioni. Oggi il commercio elettronico rappresenta un'opportuinità per le aziende di svariati settori. Quante riusciranno a coglierla realemente?
Michele


Fonte: Mark Up

venerdì 31 gennaio 2014

TRE COSE SOCIAL CHE LE AZIENDE ANCORA NON FANNO

In questi giorni riflettevo sulle tendenze che circondano oggi il mondo "social media" e su come le aziende siano molte volte troppo lente nei loro processi di adattamento all'ambiente che le circonda.
Per questo motivo ho pensato di proporre in questo post tre diverse tipologie di utilizzo degli strumenti social che sono secondo me oggi imprescindibili ma che raramente ritrovo all'interno delle strategie di comunicazione.

Utilizzare il blog aziendale per costruire community
La differenza tra porre un blog aziendale come cuore  della community, anzichè  la sola pagina Facebook, equivale alla differenza che c'è tra comprare una casa o semplicemente affittarla. I contatti che generate su Facebook non sono in realtà vostri contatti, sono di Facebook! Quindi, se da un lato è corretto muoversi sui social per attirare attenzione, dall'altro è fondamentale confluire attenzione e contatti in un luogo di vostra esclusiva proprietà. Il blog è un ottimo strumento in tal senso.

Creare valore aggiunto attraverso i forum
Una delle attività più interessanti nelle digital pr è rappresentata dalla possibilità di dialogare direttamente con i consumatori all'interno dei forum di discussione. Questo non significa che questi strumenti vadano trattati come luoghi in cui aprire la vostra bancarella per vendere le migliori sete pregiate ma come strumenti con i quali fare educational, social caring e contribuire con il  vostro know-how alla costruzione di un cliente  più  informato e maggiormente consapevole dei propri acquisti.


Utilizzare i social  come strumento virtuale  di team building

Ogni collaboratore di un'azienda dovrebbe essere il suo primo fan.  A tal proposito,il potere dei social media come strumento di comunicazione interna è sbaloriditivo. Attraverso l'attuazione di percorsi formativi mirati è possibile allenare l'organizzazione ad un utilizzo strategico dei social che aumenti il senso di appartenenza alla marca e stimoli la creatività e la competizione positiva di tutti i collaboratori interni.


Michele 




venerdì 24 gennaio 2014

SI SCRIVE MARKETING, SI LEGGE NESPRESSO!

Molte volte mi ritrovo a dover spiegare il significato della parola marketing a persone che giustamente nella vita hanno altre preoccupazioni. Per evitare di tediarle con teorie e contro-teorie sulle varie definizioni, ultimamente preferisco portare alla loro attenzione il caso Nespresso. Si, il caffé di George Clooney! (Di solito mi fanno questa domanda per dimostrare che hanno giá capito dove voglio arrivare). Perché lo faccio? Perché per me é uno dei migliori casi di successo direttamente collegabili ad un lavoro di Marketing con la M. 
Nespresso infatti ha saputo intercettare ciò che restava di un mercato ormai considerato vintage ovvero quello delle macchine per il caffé espresso da utilizzare in casa ( Gaggia, do you know?) e con un' innovazione tecnologica ed un posizionamento glamour ha letteralmente ri-aperto un mercato lasciando tra se è i suoi antenati e follower piú recenti una distanza siderale. 
Inoltre, come se ció non bastasse, il brand ha virato fortemente verso un crescente coinvolgimento e di affiliazione del consumatore, offrendo l'impagabile opportunità di entrare nel prestigioso Club Nespresso, e perché no sentirsi un pó George. Il risultato? 
Ci sono persone che quando sono da sole bevono il caffé con la tradizionale Moka, ma quando arrivano gli ospiti si sa... tutto cambia e poter vantare in casa una Nespresso rossa fiammante é una tentazione a cui pochi hanno saputo resistere. D'altronde come si dice? "Nespresso, what else?"
Michele 



venerdì 17 gennaio 2014

LE AZIENDE B2B E I SOCIAL MEDIA

Voglio essere onesto. Fin da quando ho iniziato a lavorare con i social ho sempre guardato con diffidenza e scetticismo alle loro potenzialità in chiave B2B ma più passava il tempo e più ho iniziato a maturare dentro di me alcune consapevolezze che mi hanno fatto cambiare idea. 

1. Per essere vincenti nei "social" è necessario mirare il più possibile ad un target ben preciso e delineato. Indubbiamente le aziende b2b hanno una comprensione chiara dei clienti e delle loro richiestee questo gioca a loro favore

2. Per produrre contenuti interessanti bisgona avere dei contenuti interessanti. Chi opera nel B2B padroneggia molto bene la propria materia e molto volte il prodotto in sè è un conduttore naturale di contenuti di qualità. 

3. Le aziende B2B hanno notoriamente meno budget a disposizione per le attività di marketing. Il mondo dei social diventa quindi un ottimo strumento per ridurre il costo-contatto e aumentare la misurabilità della comunicazione. 

4. Da sempre nel B2B le vendite si basano sulla costruzione di un sistema di relazioni positive. Il social web agevola la costruzione di relazioni e aiuta a migliorare la qualità dei contatti

5. In realtà le aziende B2B sono da sempre abituate a raccontare i propri prodotti e a produre contenuti per informarli. Forse si tratta solo di ripensarli sotto una nuova veste.

Michele 

mercoledì 8 gennaio 2014

IN VIAGGIO CON LE NUOVE REGOLE DEL MARKETING

Siamo all' inizio di un nuovo anno e come all'inizio di un nuovo viaggio è giusto ottimizzare il peso del proprio bagaglio lasciandovi dentro solo le cose più utili. 


Ecco quali informazioni vi consiglio di mettere in valigia:

- la pubblicità migliore non interrompe i programmi ma raggiunge l'audience quando ne ha bisogno
- entra in sintonia con la tua tribù: ascolta e poi sussurra
- attira la gente con la tua storia e consentile di prenderne parte
- ricordati che le persone cercano l'autentiticà nelle relazioni tra loro e con i brand
- i contenuti migliori sono quelli co-creati col pubblico e molte volte la migliore creatività nasce nel rapporto con gli utenti
- non ambire al mondo intero, i mercati sono fatti di persone e nicchie

ed infine... la vera bussola da non scordare a casa: LE MARCHE SONO ANCHE DI CHI LE COMPRA! 

Pronti a partire?
Michele